“Viviamo un periodo storico di rottura con il passato e di profondi cambiamenti destinati ad incidere profondamente sulle nostre vite e sulle nostre abitudini. Nulla di nuovo, né di strano, se osserviamo attentamente la storia dell’umanità. Sta accadendo anche in questo inizio di terzo millennio, caratterizzato dalla necessità di ritrovare un equilibrio in tanti ambiti, incluso quello fondamentale della salute. Sappiamo che ritrovare un’armonia non sarà facile né indolore, date le dimensioni del cambiamento che l’uomo ha portato nel nostro pianeta. Cambiamenti tanto rilevanti da ridefinire la nostra era come “Antropocene”.
Appare ormai chiara la necessità di recuperare una visione sistemica, che pone l’uomo dentro il sistema e non fuori o al di sopra di esso, non più “dominatore” ma “custode della natura”. Un nuovo Rinascimento che offra una visione di futuro per la Salute e la Medicina. Adottare questa visione significa passare da una impostazione riduzionistica basata sulle cure del sintomo a una lettura sistemica della malattia che ci porta a rileggere il significato di stato patologico o fisiologico di una persona, e ridefinire l’azione dei prodotti salutistici e terapeutici.
